Curtiss S2C5 Helldiver, 86 Gruppo autonomo Antisom, Taranto-Grottaglie in scala 1/48

Alex Simonelli è nostro amico da tempo ed ora anche socio della nostra associazione. Modellista prolisso ed instancabile produce pezzi di elevato valore costruttivo e di ottima fattura e finitura. Questa volta ci presenta un Curtiss S2C5 Helldiver dell'86 Gruppo autonomo Antisom di Taranto-Grottaglie. Godiamoci montaggio e modello del kit Promodeler Stampo revell in questo suo articolo.
Modello, testo e foto di Alex Simonelli
Volendo rappresentare uno dei velivoli più colorati e allo stesso tempo operativi della nostra aeronautica militare in scala 1:48 ho dovuto per "forze di cose" reperire una delle uniche scatole in commercio del SB2C4 Helldiver, il kit Promodeler (rebox del recente Revell, il monogram è uno stampo diverso con i suoi pro e contro).
Quindi con documentazione alla mano e plastica sul banco ho studiato le differenze sostanziali con i nostrani S2C5 da modificare sul kit: Canopy pilota liscio, abitacolo dell'armiere privo di turtleback, forma portelli del vano sul ventre e elica del motore.
 
Il kit è finemente inciso e fornisce anche una lastrina di fotoincisioni per fibie, aerofreni di picchiata e flaps e altre minuterie.
Per dettagliate i cockpit ho solo aggiunto in scratch delle cinture per i seggiolini.
Dopodiché a parte le modifiche elencate il montaggio è andato liscio con il minimo uso di stucco liquido.
Dopo aver mascherato i trasparenti con del nastro cartariso (kabuki tipo tamiya) e un cutter affilatissimo (Marco Corini non finirò mai di ringraziarti.) ho proceduto a spruzzare una mano di prime Alclad Microfiller, poi seppiato e lucidato a essiccatura completa.
Per la colorazione ho preferito per velocizzare e avere fedeltà nei toni della nostra AM i Kcolors. Ho proceduto a vari passi per le mascherature onde evitare spiacevoli overspray e distrazioni.
Alluminata XF444 per la superficie generale del velivolo, Giallo cromo FS33655 e Nero.
Per le superfici inferiori a bande alternate tramite i profili in scala e disegni ho misurato lo spessore delle bande nere. Dando un occhio al nastro per mascherature che uso di solito ho notato che era perfettamente dello stesso spessore delle bande nere quindi il tutto è stato molto più semplice.
Dopo aver concluso la livrea generale ho sigillato il tutto per le decals con una mano  di Future, la famosa cera americana per pavimenti in parquet e linoleum.
Per le decals ho recuperato vari fogli tauro (alcuni anche vecchi) dedicati agli Helldiver nostrani, e queste le ho applicate aiutandomi con i soliti e fantastici liquidi ammorbidenti MicroSet e MicroSol della Microscale.
Un ulteriore mano leggera di cera è stata spruzzata per proteggere le decals dai lavaggi che ho effettuato a essiccatura completa.
Per i lavaggi ho utilizzato il Deep Grey Mig  per l'alluminio, il Nato Brown AK per le zone gialle e il Grigio Medio della Tamiya per le zone nere.
Dopo aver concluso questa fase ho proceduto a spruzzare una mano finale di trasparente opaco Vallejo e poi mi son dedicato alle parti finali del montaggio.
I flaps e aerofreni fotoincisi danno un bellissimo tocco al modello però mi hanno dato non pochi problemi nell'applicazione di questi. 
Pitot vari, antenne Yagi e filo da pesca finissimo per riprodurre il cavo radio per i tocchi finali ed il modello può dirsi concluso.
Anche se non sarà uno dei velivoli più noti della nostra Aeronautica con questa colorazione qui non passerà sicuramente inosservato.
 

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