"L'ultimo ruggito" Ardenne 1944

Se Luciano D'Alcantera in soli 3 anni è riuscito a raggiungere i risultati che scopriremo di seguito nella presentazione del suo Diorama, penso che molti modellisti aulici dovranno un pochino rivedere i propri standard di modellisti e parlatori navigati. Questo giovane dioramista, orgoglio del nostro gruppo facebook ha dimostrato come con l'intelligente uso di kits, materiali e di un buon pennello si può raccontare il dinamismo e la storia di un'azione di guerra su più livelli e con gran dovizia di particolari.

Diorama, modelli, testo e foto di Luciano D'Alcantera

È per me un grande piacere potervi presentare il mio diorama, è da circa 3 anni che mi cimento in questo bellissimo hobby con l'utilizzo al   99% del solo uso del pennello.

L'obbiettivo che mi sono posto fin da prima della pianificazione era quello di raccontare un evento che in qualche modo potesse essere interpretato dell'osservatore cercando di poter dare delle sensazioni.

Spero di esserci riuscito.

Il cacciacarri è un Jagdpanzer IV L70 (A)

Dall’agosto 1944 anche la ditta Alkett, dedita alla produzione del Panzer IV, cominciò a produrre esclusivamente lo Jagdpanzer IV e al fine di velocizzarne al massimo la produzione tale ditta montò la sovrastruttura dello Jagdpanzer IV direttamente su scafi già completati di Panzer IV tipo J creando così una nuova versione, il Panzer IV/70 Zwischenslosung (versione intermedia) (A), da Alkett circa 350 unità

Lo Jagpanzer IV venne impiegato essenzialmente sui fronti Occidentale ed Orientale dai reparti cacciacarri di svariate Panzer-Divisionen nonché da alcuni reparti autonomi di Panzerjäger.

Il kit è della Cyeber Hobby, montato da scatola con qualche dettaglio autocostruito, a parte una leggera fessura nella parte posteriore (poi da me stuccata) e qualche   difficoltà nel montaggio delle reti laterali il kit praticamente "si monta da solo! "

Per la base del diorama ho utilizzato un kit della Italeri il Docks poi da me modificato in modo che dasse l'idea di un canale   cittadino.

L'acqua che esce dallo scolo è un semplice pezzetto di plastica trasparente con spennellate di silicone e alcool rosa (quest'ultimo è un tensio attivo e serve per rendere più lavorabile il silicone) poi asciutto colorato con acrilico molto diluito

l'acqua invece è un prodotto bicomponente della Fil Cristal con aggiunta di un semplice colore acrilico.

Per dare invece una leggera increspatura dell'acqua il prodotto utilizzato è un gel effetto acqua valleyo.

Per le foglie ho utilizzato una marcatrice della Green stuff forando delle foglie vere essiccate con il metodo del microonde

Sì fa uno strato così composto: cartone, fazzoletto di carta , foglie, fazzoletto di carta, cartone e il tutto bloccato con un elastico (per intenderci una sorta di panino) Terminata la preparazione si mette circa 1 minuto dentro il microonde e anche le foglie verdi diventano secche e pronte per la foratura

( Nb: Le foglie così trattate temeranno solo acqua e sole ma questo d'altronde anche tutto ciò che compone il nostro diorama )

Terminata la parte di colorazione della base mi sono occupato dell'edificio è un kit miniart ho inserito la pavimentazione con listelli di legno e le macerie.

Quest'ultime sono un mix di mattoncini da decupage da me ridotti delle giuste dimensioni, mattone e gesso da me colorati di uguale cromia dei mattoni della parete.

Per la parte fine che compongono le macerie il mix è un tritato di sabbia mattone gesso e livellina di colore giallo

I figurini sono Tamiya e Dragon

Ringrazio per la disponibilità e l'attenzione concessa e colgo l'occasione per ringraziare tutti i consigli che sono arrivati via web e amici che mi supportano e sopportano in ogni nuovo progetto.

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