IDF 1/4-Ton 4x4 Truck w/MG34 machine Guns da kit Dragon scala 1/35 cat. no. 3609

jeepLa "Jeep" o Utility truck 1/4-Ton 4x4 è stata uno dei veicoli militari più noti dalla seconda guerra mondiale dove venne impiegata su tutti i fronti che videro coinvolti gli Stati Uniti ed i loro alleati. Successivamente trovò utilizzatori in decine di altri conflitti, compreso quello che nel 1948 vide il nascente stato di Israele difendersi dagli assalitori arabi. La Dragon , nota ditta di Hong Kong, dedica agli esemplari usati dallo Zro'a Ha-Yabasha un "kittino" in 1/35 niente male ...

Modello , foto e testo di Gabriele Luciani

 

 

La Jeep come detto è così famosa che è inutile soffermarsi più di tanto a descriverne la storia...Basti dire che con gli oltre 630.000 esemplari prodotti fra il 1941 e il 1945, ha avuto una diffusione planetaria grazie all'ottima sua riuscita : un vero mulo meccanico che oltre al compito di trasporto leggero svolse ruoli di ricognizione. Nel 1948, molte di queste vetture finirono nell'esercito del nascente stato di Israele che il 14.5.1948, dopo la proclamazione della sua indipendenza, venne aggredito contemporaneamente, da cinque stati arabi. Nel disperato tentativo di creare un apparato statale e delle forze armate, gli israeliani cercarono di approvviggionarsi di tutto quanto era possibile reperire, anche con metodi poco ortodossi ma giustificati dall'emergenza...Già prima della indipendenza, le milizie clandestine ebraiche avevano realizzato dei veicoli corazzati  (i cd. "sandwich", in pratica dei camion, alcune volte trafugati agli occupanti inglesi ai quali venivano aggiunte delle piastre metalliche) con i quali si cercava di mantenere i contatti con i kibbutz isolati e di portare agli stessi villaggi dei rifornimenti. Successivamente gli agenti israeliani in Europa, si diedero da fare spedendo in patria i residuati bellici che gli Alleati avevano lasciato in tanti campi magazzino sparsi nel vecchio continente, residuati il cui rientro negli U.S.A. o in Inghilterra,era visto solo come uno inutile spreco di danaro...Considerato poi il particolare andamento delle operazioni che prevedeva per lo più la difesa degli insediamenti ebraici, la scarsità di carri armati negli eserciti arabi, fu data la priorità all'acquisizione di mezzi ruotati e già blindati all'origine come i White M3A1 Scout Car e anche delle Jeep, usate sempre per la ricognizione ma anche per la scorta armata ai convogli , venendo armate di mitragliatrici MG-34 reperite in Cecoslovacchia.  Nelle prime fasi della guerra di indipendenza israeliana quindi, la scorta ai convogli che collegavano le città ai kibbutz e il respingimento delle fanterie arabe furono le fasi cruciali del conflitto che solo per la forza della disperazione degli israeliani volse infine a loro favore.

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Il tipo di Jeep impiegato in questi frangenti era dunque quello della seconda guerra mondiale:  la Dragon ha dedicato proprio a questa vettura armata dello Zro'a Ha-Yabasha nella configurazione del 1948 (visibile anche dalla cover box pure per via delle uniformi dell'equipaggio) un kit che però inserisce nella sua linea "the six-day war". Il kit in questione, anche se alla fine riproduce un mezzo abbastanza piccolo, non è affatto "tirato via", ma è molto particolareggiato e consiste in molti più pezzi di quanto si potrebbe immaginare anche se la confezione in cui è contenuto dà immediatamente contezza di quanto contenuto in essa...

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Infatti la parte posteriore della scatola del kit Dragon riporta con immagini abbastanza dettagliate gran parte dei pezzi che compongono il kit e diversi passaggi della sua costruzione e foto del veicolo assemblato. La ditta di Hong Kong non si è limitata alla carrozzeria ma offre anche la riproduzione del gruppo motore e degli apparati di trasmissione.

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Esaminando in dettaglio il kit, la prima cosa che si nota è che il corpo della Jeep è stata riprodotta dalla Dragon in un unico pezzo che raffigura la parte posteriore

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e centrale dell'autovettura con quella anteriore che invece è solo per i due lati: in questo modo il vano motore è tutto aperto avendo quindi la possibilità di lasciare il cofano in posizione alzata.  

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La prima stampata del kit, contraddistinta dalla lettera A, porta solo tre pezzi che saranno da utilizzare , ovvero il cofano e due attrezzi da zappatore, il resto arricchirà la banca dei pezzi di  riserva che ogni accorto modellista tiene da parte per altre eventuali realizzazioni...

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La seconda stampata, lettera B, riporta la maggioranza dei pezzi che serviranno per questa riproduzione: si trovano infatti fra gli altri le parti he riproducono il gurppo motore, i sedili, le balestre...In generale i pezzi non hanno ritiri e qualche piccola sbavatura di stampa che si elimina in un secondo con un passaggio di carta abrasiva.

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Accanto a questa stampata c'è in un solo pezzo la riproduzione del telaio della Jeep con tutte le predisposizioni per l'inserimento dei vari elementi che raffigurano il resto del veicolo.

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Le ruote della Jeep sono per fortuna in plastica iniettata come il resto del modello e non nel maledetto vinile che molte case modellistiche usano per i kits di veicoli ruotati...La scomposizione delle cinque ruote del kit fatta dalla Dragon è molto buona , bisogna però fare attenzione ai mozzi delle quattro ruote motrici che sono diversi fra quelli anteriori e i due posteriori  anche per i rispettivi piatti di appoggio ai semi assi; nella stampata c'è anche la griglia anteriore di questa versione della Jeep.

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Le due stampate contraddistinte dalle lettere E ed N portano i pezzi per i vari contenitori presenti su un esemplare israeliano, nonchè le staffe per le due mitragliatrici, il rostro taglia filo spinato, la lunga asta dell'antenna radio, le taniche supplementari poste ai lati della Jeep. 

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Due ulteriori telai riportano le due mitragliatrici MG 34; agli stessi sono uniti due ulteriori telai di pezzi che non servono per questa riproduzione e che hanno ad oggetto nastri e contenitori di munizioni per le stesse armi.

 

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Completano il kit  il telaietto delle parti trasparenti (i fari anteriori) , una lastra di foto incisioni (più che altro per i supporti delle taniche esterne) , un foglio decals realizzato dalla Cartograf che riporta la immatricolazione che queste Jeep israeliane avevano sui lati del cofano motore. A corredo del kit un buon foglio istruzioni, che però riporta nei piani per la colorazione la dicitura "Unidentified Unit 1967" del tutto inconrguente come detto con la variante proposta da questo kit...

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Assemblare questo kit è abbastanza facile: dopo un preventivo studio del foglio istruzioni, il primo passaggio è quello della unione al telaio del mezzo delle sospensioni, dei gruppi di trasmissione e degli organi del motore: questo è una buona base di partenza per un ulteriore arricchimento con altri particolari come ad esempio l'aggiunta dei vari cavi con filo di rame sottile.

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Poichè il motore e gli organi della trasmissione, una volta unita al telaio la carrozzeria della Jeep, non saranno più tanto facilmente raggiungibili, è opportuno dipingerli ancora prima di unirli al telaio.

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Il kit prevede la possibilità di lasciare aperto il cofano motore, una opportunità che ho deciso di non sfruttare, pensando più che altro ad una rapida costruzione del kit, nel corso della quale gli unici problemi che ho riscontrati sono stati quelli del distacco dei pezzi filiformi e più sottili dai telai di stampa...

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Nessuna delle unioni dei vari pezzi ha richiesto l'uso dello stucco ed ho potuto assemblare il kit in un tempo realtivamente breve, per potermi dedicare ben presto alla sua colorazione...

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Nella mia documentazione sui mezzi israeliani, ovvero  prima di tutto la monografia fotografica n. 3 della serie Tanks illustrated dal titolo "Israeli Tanks and Combat Vehicles"  di Steve J. Zaloga  (Londra: Arms and Armour press ,1985) ; e la monografia  n. 4 della serie Born in battle dal titolo "The edge of the sword: israel's armor in action della Eshel Dramit Ltd. del 198,  ho constatato che in generale i primi veicoli corazzati e non, a disposizione  nel 1948 dello Zro'a Ha-Yabasha avevano una colorazione uniforme chiara , con ogni probabilità un giallo sabbia come quello che è riportato ad esempio nei profili della monografia e che mi è sembrato diverso dal F.S. 30372 suggerito dalle istruzioni della Dragon e più simile al desert sand del Royal Army...Forse gli israeliani riuscirono in quei convulsi momenti ad accappararsi di qualche deposito di vernici militari lasciate dagli occupanti inglesi, usandole così per meglio mimetizzare i propri mezzi...

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Tenuto conto comunque che dall'esame delle foto pubblicate sui testi da me citati in precedenza, anche queste Jeep israeliane risultarno avere un aspetto molto vissuto, non credo sia necessario preoccuparsi più di tanto per cercare una esatta corrispondenza della tinta modellistica...Prima di tutto ho dato la solita mano di grigio chiaro ed un pre shading con il nero su poche zone del confano motore.

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Io ho usato un vecchio ma sempre valido Humbrol HM-1 , ovvero un F.S. 30266 , denominato 8th Army Desert Yellow , steso con l'aerografo in modo irregolare e che poi ho iniziato ad invecchiare pesantemente, passando la stessa tinta schiarita con il bianco, usando poi i set per l'invecchiamento della Tamiya . Prima della fase dell'invecchiamento ho riprodotto con le decals del kit (invero molto adesive) la immatricolazione del mezzo che era riportata sui due lati del cofano motore basandomi anche sulle foto degli esemplari reali che aveano quattro numeri e una lettera dell'alfabeto ebraico.

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Per i copertoni delle ruote ho usato un grigio scuro ed ho poi lumeggiato il battistrada con del grigio più chiaro; finito con l'invecchiamento, ho aggiunto tutti quei particolari che, per non avere iltralci durante la verniciatura ,  avevo messo temporaneamente da parte come le ruote , le taniche (dipinte con un altro sabbia più scuro) , i sedili (i cui cuscini ho dipinto in nero opaco, anche lui invecchiato con i set Tamiya) le due MG 34, la fanaleria anteriore (per i due fari più grossi ho usato le parti trasparenti del kit, mentre i due più piccoli li ho fatti con il Syntaglass della Toffano) , le maniglie ai fianchi della jeep, i vari contenitori presenti sul pianale e la panchetta posteriore. Le ultimissime due aggiunte sono stati quelle dei pezzi inerenti la riproduzione del tranciatore del filo spinato e la lunga e sottile antenna della radio. Quindi poche ore ma di sano divertimento modellistico con questo bel kittino della Dragon !

Gabriele Luciani

 

 

 

 

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