F/A 18 F Super Hornet scala 1/48 Revell kit n° 04509

Presentiamo in dettaglio il kit Revell dedicato al Super Hornet in scala 1/48. Abbiamo rotto la scatola e... siamo rimasti piacevolmente impressionati.

Testo e foto di Silvio Pietropaolo

Si ringrazia la ditta Modelairkit per aver messo a disposizione il kit oggetto dell'articolo.

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Il detto "Come paghi mangi" non è sempre valido, come pure comprare il kit più costoso non è automaticamente certezza di buona riuscita del modello. Questo kit che andiamo a presentare ne è la prova. Chi monta modelli sa bene che un buon modello si può anche tirare fuori da un pessimo kit come pure che si può sbagliare e montare male il kit allo stato dell'arte, con farcitura di resina e fotoincisioni e relativo dissanguamento economico senza riuscire ad ottenere un modello da concorso.

Aprire la scatola dell'F/A 18 F Revell è stata una piacevole sorpresa perchè praticamente alla metà del costo ci ritroviamo in mano un kit completo che montato da scatola ci può dare un buon F 18 F che alla fine non sarà particolarmente lontano dal sicuramente più blasonato kit Hasegawa, che però costa quasi il doppio.

Il kit Revell deriva da uno stampo fatto appositamente per Revell Monogram in Cina con ingegnerizzazione occidentale. la plastica è buona, ben stampata con dettagli in negativo per le pannellature e rivetti, con grigliature ben eseguite. rispetto all'hasegawa ha qualche rivetto in meno con qualche piccolo pannello interpretato in modo leggermente diverso nelle parti ventrali ma alla fine niente di particolarmente fastidioso nè di particolarmente disturbante alla vista. Di contro il kit europeo presenta buoni dettagli, al livello del compagno giapponese, pozzetti carelli centrali che riproducono anche gli affollati cablaggi del fondo vano e sopratutto qualche carico alare. L'unica vera mancanza rispetto al kit hasegawa è la configurazione neutra di Flaps, slats e timoni di deriva, ma il kit Revell ha i terminali alari già tagliati per cui con una semplice modifica è possibile montare i terminali in posizione ripiegata (per cui anche quì Revell 1, Hasegawa 1). Ma andiamo nel dettaglio a scoprire le caratteristiche del kit e delle sue parti.


Una volta aperta la scatola tiriamo fuori una bustona di parti (oltre 150) il manuale e l'abbondante foglio decals. Il kit prevede la possibilità di riprodurre due esemplari: il primo è un coloratissimo esemplare del VFA 102 Diamondbacks visto nel 2005 sulla N.A.S. Atsugi con colorazione base in T.P.S. ma con spina superiore di fusoliera, derive e terminali alati in rosso brillante con fregi bianchi. Il secondo è un più anonimo esemplare del VFA 154 Black Knights in T.P.S. Standard sul quale ci si potrà sicuramente sbizzarrire in effetti di weathering ed usura.

Il foglio decals è magistralmente disegnato dalla Daco e stampato per Revell in Italia. Non è specificato chi ha fatto la stampa ma il livello è elevato e la finitura è satinata.

Il foglio comprende anche una cospicua dotazione di stencils e segnaletiche anche peri i carichi bellici.

Il dettaglio è notevole, la stampa è a registo ed i colori sono saturi e coprenti.

La principale differenza costruttiva rispetto al kit Hasegawa è dovuta al fatto che il kit Revell ha le semiali in pezzo unico con la fusoliera. le parti superiori sono solidali alla valva superiore.

Le semiali inferiori sono solidali alla valva inferiore. Questo facilita di molto il montaggio anche ai meno esperti ed annulla il rischio di trovarsi con le ali con il diedro sballato durante il montaggio. Non è previsto appassare i flaps e gli slats ma per chi volesse la modifica non è impossibile, inutile dire che il realismo ne guadagna molto.

nella zona degli sfiati sopra i reattori, in mezzo alle derive mancano quattro piccoli deviatori di flusso (o generatori di vortici) che potremo creare con quattro piccoli rettangolini di plasticard da 0,25.

Anche il kit Revell ha la possibilità di montare la scaletta estratta con un vano scaletta ben eseguito e ben dettagliato.

Gli scarichi sono dettagliati all'esterno ed all'interno il condotto è un pò più corto del kit concorrente.

I trasparenti sono molto limpidi e ben sottili anche in questo caso sarà necessario eliminare la linea di giunzione dello stampo in mezzeria sul lato esterno del canopy.

Anche la scomposizione della zona del muso del kit Revell risulta essere meno macchinosa rispetto al concorrente giapponese con indubbia facilitazione nelle operazioni di montaggio.

Come si vede dalle foto il dettaglio superficiale è assimilabile al kit Hasegawa.

Le parti d'estremità delle semiali sono separate dal resto dell'ala. Con una modifica alla portata di molti modellisti sarà possibile posizionare le estremità ripiegate verso l'alto in posizione di parcheggio. Le prese d'aria hanno i condotti profondi con in fondo la ventola del primo stadio del reattore.

Vasca, seggiolini, consolles e pannelli strumenti sono all'altezza del kit Hasegawa, anzi per alcuni dettagli a mio parere anche migliori. Ad esempio i seggiolini hanno le cinture di sicurezza stampate ed i pannelli strumenti hanno maggiore tridimensionalità. L'intera struttura interna del canopy è riprodotta da parti specifiche che potranno eventualmente essere ulteriormente superdettagliate.

Molto belli carrelli e ruote; con l'aggiunta di qualche tubicino saranno più che completi.

Le ruote riproducono anche lo schiacciamento dovuto al peso (e quì Revell 1, Hasegawa 0) con qualche colpetto di lima potrà maggiormente essere arrotontato il battistrada dei ruotini.

L'interno dei portelli vani carrelli presenta anche dettagli dal lato interno, anche a rilievo.

Il cruscotto anteriore. Molto bello, più bello del concorrente giapponese.

Come carichi alari abbiamo un serbatoio per la stazione ventrale, due bombe MK 83, due AGM 88 Harm, due Aim 120 Amraam e due Aim 9X Sidewinder. Dato il surplus di serbatoi dei kit Hasegawa (che però non ha carichi bellici) non sarà difficile reperire altri due serbatoi per appesantire al massimo il nostro Super Hornet. C'è anche il pod laser per le GBU da dettagliare un pochino per chi ne avesse voglia.

Molto belli gli Harm con il muso finalmente riprodotto in modo corretto

Da un pò di tempo la Revell ci ha abituato a kit di elevato livello con dei costi piuttosto contenuti (F 15 E 1/48, Lancaster 1/72) rispetto alla concorrenza. Praticamente questo F 18 ha sicuramente il miglior rapporto qualità prezzo esistente sul mercato. E' un bel kit con molte parti e dettagli, completo di carichi ed accessori, con buone decalcomanie di qualità e con una colorazione acattivante, con semplificazione dei passaggi più complessi delle fasi di montaggio. E' quasi come un hasegawa ma costa quanto un kit cinese (o almeno quanto devrebbe costare un kit cinese, dato che ultimamente i kit cinesi sono arrivati ad essere venduti a prezzi più alti dei più blasonati kits giapponesi). Per cui se non si vuole spendere uno sproposito su un kit pur tenendo alta la qualità l'F/A 18 F Revell è il kit che fa per noi. Noi che ci vogliamo divertire a montare un kit da scatola, come pure per noi che da una scatola qualunque vogliamo tirare fuori il modello da concorso, insomma per tutti noi modellisti.

Buon Modellismo Silvio Pietropaolo

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